martedì 23 maggio 2006

"Ti voglio bene", "Ti amo"

Ho avuto una discussione poco tempo fa su quest'argomento. Che differenza c'è tra dire "Ti amo" o "Ti voglio bene" alla persona con cui si sta insieme se si prova un sentimento che si considera AMORE? Secondo me è importante distinguere. E' vero che dire "Ti amo" e non "Ti voglio bene" è solo una convenzione linguistica, che si può attribuire lo stesso significato ad entrambe le espressioni, che nelle altre lingue non si distingue : "I love you", "Je t'aime"...Eppure secondo me c'è bisogno di distinguere, proprio perchè nella nostra lingua esiste la differenza. E bisogna avere il coraggio di dire "Ti amo".E' facile nascondersi dietro un "Ti voglio bene" (se si prova davvero un sentimento d'amore).

5 commenti:

BloggoIntestinale ha detto...

E bisogna avere il coraggio di dire "Ti amo". Parole sante, Viola.

Carmen ha detto...
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Carmen ha detto...

Credo anche io che ci sia una grossa differenza tra le due cose, ma un'altra cosa che mi disturba ancora di piu' è questo abbreviare le parole in t.v.b o altri similari, mi sembra un modo per disminuire il sentimento e il valore che invece ha.
Per quanto riguarda il valore del "ti amo" o del "ti voglio bene" sia pressoche' uguale entrmbi di enorme importanza cambia forse il "destinatario" l'affetto del ti voglio bene puo' essere espresso a un amico, un conoscente l'amore forse è per pochi "eletti" .. ma in entrambi i casi quando lo si dice bisognerebbe pesarne il valore!

p.s ehm non so che ho schiacciato per cancellare ehm va be' metto sempre le mani dove non dovrei :)))

gabi ha detto...

ti amo di esce dalla pancia, così, all'improvviso...ti voglio bene ha bisogno di tempo.

gabi ha detto...

ti amo di esce dalla pancia, così, all'improvviso...ti voglio bene ha bisogno di tempo.