giovedì 19 novembre 2009

Il bivio...


Davanti ad un bivio: se decido di andare da un parte sceglierò la sicurezza e la vita facile, se decido di andare dall'altra sceglierò di vivere, di rischiare ma di aver tanta paura.

Sono molti i segnali che sto lanciando a me stessa. A questo punto non posso più scappare. Per moltissimi anni, forse fin da quando ero adolescente, mi dicevo che prima o poi avrei dovuto compiere una scelta, una scelta di coraggio: rischiare di non avere una vita facile, rischiare anche di rimanere sola ma stare bene con me stessa. Molte cose sono cambiate in questi anni, ho lasciato tracce ovunque del mio cambiamento. Ma una cosa ancora mi tiene legata alla fase adolescenziale, una sola: la paura di restare da sola. E così non so più se la persona di turno con cui sto la amo davvero o no. Sto con lui perchè non voglio stare da sola?

E ogni volta la maledetta condanna: riesco a lasciare un uomo solo quando ne ho trovato un altro (non che tradisca, anzi il senso di colpa mi divorerebbe) ma devo essere sicura che se lascio un uomo ce n'è un altro già pronto. Terribile. Sapete cosa mi servirebbe? Stare da sola per un bel po'...dimostrare a me stessa che non crollano i palazzi se non ho un uomo, che prima o poi l'amore ritornerà anche per me, ma avrò un po' di consapevolezza in più. Ma come si fa a trovare i coraggio di agire? Non ce l'ho, non lo trovo, non ci riesco.

27 commenti:

Baol ha detto...

Sai come la penso, ti dico solo questo.

Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Forse la paura di restare soli la si vince restando soli, confrontandosi con se stessi ogni secondo. Un po', secondo me, Viola tu sei sola. La passione per la fotografia, l'essere dietro un obiettivo e non davanti, come invece e' il teatro, è, secondo me un sintomo di una solitudine che vive, respira dentro di noi da quando nasciamo.
Non c'e' via di fuga, esiste in se, e non possiamo far altro che accettarla, la solitudine, e' la "condanna a morte" che ci portiamo dietro da quando nasciamo e la paura e' quella di essere vissuti invano.
De Andre' scrisse: "questo ricordo non vi consoli, quando si muore si muore soli..."

Bk ha detto...

A nessuno piace stare da solo.
Per stare veramente bene con qualcuno bisogna SAPERE stare da soli. Ma il punto vero è capire tu che cosa vuoi...
Com'è che diceva Julia Roberts?

Anonimo ha detto...

Sapete cosa mi servirebbe? Stare da sola per un bel po'...dimostrare a me stessa che non crollano i palazzi se non ho un uomo, che prima o poi l'amore ritornerà anche per me, ma avrò un po' di consapevolezza in più. Ma come si fa a trovare i coraggio di agire? Non ce l'ho, non lo trovo, non ci riesco. Ciao. Ti servirebbe se la cosa si potesse risolvere a chiacchiere; ma non è così. La paura di vivere, che sottende la paura della solitudine (come hai scritto tu stessa)è un ottimo paravento. Il punto è la comodità (credo...) della tua vita attuale contro una presunta situazione non prevedibile, quindi più incerta.
Ma come si fa a trovare i coraggio di agire? Non ce l'ho, non lo trovo, non ci riesco. E' inutile che lo cerchi, non lo troverai. Quando sarà giunto il momento ci sarà una situazione alla quale non potrai sottrarti e dovrai per forza agire. E allora stare da sola non ti sembrerà né negativo, né positivo: sarà, in quel momento, la tua condizione esistenziale nella quale però ti sentirai a tuo agio. Y

Alberto ha detto...

Cucù! :-)
Sono venuto a farti visita (manco da un po', lo so; ma forse il mio ultimo post ti aiuterà a capire perché - ndr) proprio su un argomentone.

Vediamo...

Avrei molte cose da scriverti.
E moltissime da dirti...
...ma il destino non ci ha ancora permesso d'incrociarci di persona ;-)
quindi proverò a riassumere il mio pensiero in poche parole, quelle di una citazione:
"Và dove ti porta il cuore!"

Il cuore non sbaglia, anche se spesso non ci rende la vita facile. :-/

La sicurezza è un'illusione fatua, se ci priva dell'anima.

Non tradire il tuo uomo.
Non tradire te stessa.
Se le precedenti affermazioni coincidono, allora è AMORE e sei sulla strada della felicità.
Se invece suona un allarme nella tua testa e senti un disagio nella tua essenza, corri verso la vita che il cuore ti indica; anche se significa sofferenza e incertezza.

Il perché non riesco a spiegartelo adesso, ma ti assicuro che sono convinto di quello che ti ho scritto. ;-)

Ti sono sempre amico, ricordatelo. ;-)
In bocca al lupo!

Un abbraccio vecio :-)

Viola ha detto...

BAOL: Mi prendo il tuo abbraccio e ho la tua faccetta nella mia testa...so come la pensi.Ti voglio bene.

ANONIMO: Lo so. SOno sola. sono solissima ma mi illudo, vivendo una vita "di apparenze" che non sia così.Sai che spesso ho l'impressione che il teatro non fa per me? Che se non sono riuscita a fare nulla fin'ora è perchè in fondo non lo voglio fare. Grazie della riflessione.

Bk:Vorrei saper stare bene con me stessa. Questa è il regalo più bello che prima o poi voglio farmi.

Yantra: Sai che mi sa che non ho ancora capito chi sei? O forse si e l'altra volta mi sono sbagliata. Se sei la perosna che adesso penso tu sia grazie di "passare" del tempo con me qui, visto che fuori è impossibile e non so perchè. Grazie della riflessione. E del fatto che mi fai pensare che più mi accanisco contro me stessa e mi forzo di fare una cosa più non riesco a risolvere nulla. Arriverà e sarà normale. Si stanno muivendo molte cose...anche in terapia.

Alberto: Che gioia rileggerti qui nel mio blog. Mi sei mancato tantissimo anche se capisco. Grazie del tuo "cuore", grazie delle tue parole. Sai che io il mio cuore lo ascolto e sento anche cosa mi dice ma non ho il coraggio di seguirlo. E' assurdo. Io so qual'è la cosa da fare ma non riesco a farla. Ti voglio bene amico mio.

Anonimo ha detto...

Arriverà e sarà normale. Si stanno muivendo molte cose...anche in terapia. Ecco, questa è la terapia. Riacquistare fede in ciò che si è, qualunque cosa si è. "Arriverà e sarà normale": stanne certa che arriveranno tante cose, quelle che vorresti e quelle che non vorresti. Spesso la paura di non saper affrontare ciò che non si vorrebbe, anestetizza i sentimenti e si finisce col non accorgersi di ciò che arriva ed è buono. Banale, no? Ripeto: che tu lo voglia o meno arriveranno tante cose, puoi esserne certa; nasceranno cose e persone; moriranno cose e persone a te care; è banale? può darsi. Ops!, ho impiegato quindici minuti per scrivere ste cazzate... cavolo, il tempo passa eh! non è vero Viola che il tempo passa (e noi non siamo dèi!)?
Ma è poi così importante riconoscere yantra?!... e comunque se ci tieni tanto a saperlo basta... chiedere. Come vedi le cose sono, sempre, più semplici di come le si vuole guardare. Y

Ross ha detto...

"Bisogna essere molto forti per amare la solitudine".
Pier Paolo Pasolini

Non so come potrai trovare questo coraggio, Viola. Forse lo si acquisisce giorno dopo giorno, in un percorso che è diverso per ciascuno di noi. E' difficile dare consigli.
Però so che le persone che sanno ascoltarsi, conoscersi e non aver paura dei propri bisogni prima o poi arrivano al traguardo. Se devo giudicare dalle parole che affidi a questo spazio tu sembri avere ben sviluppate queste capacità. Magari devi solo scoprirle.

Un abbraccio.

Baol ha detto...

Secondo te io no?

Ti abbraccio stretto stretto amica mia, lo sai, comunque non sei sola, io ci sono SEMPRE, in un modo o nell'altro!

Viola ha detto...

Yantra: Lo è per me..è davvero importante sapere chi è Yantra. Quindi chiedo? Chi è davvero Yantra? Mi piace parlare con te. Vorrei farlo in altri modi e più spesso.

Ross: La frase di Pasolini non la conoscevo ed è commovente...per me lo è molto. Sarà che è un periodo davvero difficile. Grazie Ross, sei preziosa.

Baol: Certo che lo so. Grazie amico mio.

Anonimo ha detto...

qui è la risposta. Ciao! Y

Viola ha detto...

Yantra: Non sai quanto mi fa piacere che riusciamo a parlare almeno in questo spazio Yantra.Tantissimo. Devo sempre ammettere che mi fai riflettere un pezzettino in più...ogni volta...e non è mai vano.

Poemien ha detto...

Quante sofferenze ha vissuto il tuo spirito,costretto a subire la vita negativa degli altri!Quando veniamo al mondo liberiamo un pianto sincero seguito da poi da uno sguardo attonito verso colei che ci ha generato, quindi un sorriso.Quel sorriso è il miele di tutti i giorni,il sapere che la vita nasce così, che la felicità può durare un istante o tutta la vita;basta decidere.Con la consapevolezza che il nostro spirito genera il sorriso che da' la vita, dobbiamo averne cura,studiarlo,riconoscerlo e poi donarlo agli altri con amore per far sì che il male non cresca.Avere un compagno/a è solo una scelta, condividere con esso la vita è un avventura!Gli amici possono essere infiniti, il compagno ( in genere ;) ) è uno solo.

JLù ha detto...

ho fatto un post simile qualche tempo fa. Solo un po' più complesso e generico. Non solo rivolto all'amore.
Sai Viola per il solo fatto che ti sei fatta la domanda: E così non so più se la persona di turno con cui sto la amo davvero o no. Sto con lui perchè non voglio stare da sola?. E' già una risposta. Quando si ama sinceramente certe cose non ci vengono in mente. E poi sai...chi l'ha detto che la strada più facile vuol dire stare con qualcuno. La mia storia di quasi 4 anni sta andando in pezzi, la mia vita sta cambiando completamente e continuamente. E ci sono momenti in cui non riesco a pensare di andare avanti. Però...il sole, la forza è solo dentro di noi. E fino a quando non impareremo a stare bene con noi stesse, amarci, prenderci cura di noi stesse e fare le cose che sono giuste per noi e solo per noi non avremo mai certezze sull'argomento amore. L'uomo che arriva deve AGGIUNGERSI alla nostra vita già piena e completa. Perchè l'amore come viene se ne va...e se andrà via noi avremo la forza di stare bene anche da sole. Perchè l'uomo si aggiunge e non ci riempie la vita.
Parlo al plurale perchè queste cose le dico anche a me stessa.
Baci, Lù

Massimo ha detto...

JLù, mi hai fatto venire in mente una vecchissima canzone di Faber, i miei me la facevano ascoltare che non avevo ancora 8 anni,(ora ne ho 45, anzi forse sono due le canzoni, una e' "amore che vieni, amore che vai" l' altra e' la bellissima, struggente, "inverno".
Massimo

Poemien ha detto...

Mi permetto una risposta e un suggerimento a JLù.
Come molte altre persone, sento tristezza nelle tue parole ed un impellente voglia di ricerca interiore, volta a studiare sè stessi andando in un unica direzione: esisto solo io!
Beh, non ragionerei in questo modo ma suggerirei un introspezione che possa esserti di aiuto a capire che tipo di persona sei e dove vuoi andare.[Be positive]
Cit.:"L'uomo che arriva deve AGGIUNGERSI alla nostra vita già piena e completa."
Beh!un pò utopico direi.
La completezza si raggiunge con ciò che ci circonda.
La vita è veramente difficile, ma bella, a tal punto da sentirla tra le mani quando avrai coscienza del fatto che ogni oggetto, persona o essere vivente che ti circonda fa parte del tuo universo.
Cerchiamo Amore per dare Amore, la tristezza e la solitudine sono l'anticamera della morte.
Un abbraccio a tutti

JLù ha detto...

Massimo non conosco queste canzoni ma prometto di cercarle.
Poemien, credo che non sia utopico ma deve essere così. Non è egoismo, credimi, ho provato sulla mia pelle che quando stai bene con te stessa stai bene anche con gli altri. La gente lo vede se stai bene e si avvicina a te. E quando dico che l'uomo si deve aggiungere non è una cosa negativa, anzi. Avere una vita piena e completa non può far altro che bene all'amore che arriverà. E quando l'amore andrà via se abbiamo una vita piena non si rischia di cadere in pezzi. Si ha motivi per andare avanti. E non è poco! E poi, dai...gli uomini non vogliono donne che dipendano da loro o che facciano girare la vita attorno a loro. Si spaventano.

Massimo ha detto...

eccole qui.
http://www.youtube.com/watch?v=1FSU_EJjp3s
http://www.youtube.com/watch?v=DdpHFB1T-F4

FRA...le Nuvole! ha detto...

quanto ti capisco...
io sono stata 5 anni insieme ad una persona che non avevo il coraggio di lasciare soltanto per paura di non trovarne più un altro. avevo paura di rimanere sola e quello che avevo me lo tenevo stretto. alla fine stavo talmente male che ne ho sofferto anche fisicamente.

hai ragione tu, ti serve un periodo in cui restare sola. ce la farai. come sempre, la parte più difficile è il primo passo...i nostri incoraggiamenti potranno aiutarti? :)
in bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

mi dispiace leggere questo, anche perchè la mia ex era uguale: mai sola, sempre fuori uno e dentro l'altro.
e difatti era abbastanza confusa su tutto :)
prova: perchè non dovresti scommettere su di te??

Fac
(perturbato)

Fac ha detto...

mi dispiace leggere questo, anche perchè la mia ex era uguale: mai sola, sempre fuori uno e dentro l'altro.
e difatti era abbastanza confusa su tutto :)
prova: perchè non dovresti scommettere su di te??

Fac
(perturbato)

L'Assassino ha detto...

Non esistono scelte giuste o sbagliate ma solo domande giuste e domande sbagliate. E ogni domanda è comunque un rischio.

Inferno di Lego ha detto...

Dunque, sai che in quanto a saggezza ho diverse pecche, sai che raramente dico cose sensate e che non commenterei questo genere di post. Lo sto facendo invece.
Io, al contrario, sono una persona che in determinati periodi della propria vita ha necessità di stare sola. La mia spiegazione credo sia semplicemente che mi sono abituata ad esserlo anche quando avevo bisogno che le cose non stessero così, e lì mi sono trovata.Non mi chiedo mai se amo o meno la persona con cui sto, mi chiedo solo quanto. La tua paura fà solo in modo che tu non riesca a vedere la "persona" ma solo cio' che rappresenterebbe, che puo' rappresentare, finchè non vedrai le persone dubito tu possa davvero amare.
Chiaramente prendi le mie parole come le solite elucubrazioni mentali di cui solo io sono capace.

risveglio ha detto...

Forse a volte fidarsi di se stessi è più difficile che dar fiducia a qualcun altro. Immaginarsi soli, ad affrontare qualunque situazione, senza alzare la cornetta e chiamare un amico, senza aprire il portono e abbracciare il proprio compagno... Sì, è dura. Io sono sempre stata sola, nella mia vita, condividendo, spesso, qualcosa di me, ma sostanzialmente sola. Abituata a pensare al singolare, a vedermi sola in tanti ricordi. E' difficile. E spesso mancano abbracci, parole.. Bisognerebbe trovare una via di mezzo. Ed io ho capito che per stare bene con qualcuno ed essere sicuri di ciò che si prova, bisogna presentarsi a quel qualcuno come persone realizzate già di per sè e soddisfatte. Un compagno non è una medicina, nè ovatta con cui colmare i vuoti. E' uno sbaglio frequente, credo: arrivare a dipendere da chi ci è accanto. Perchè la solitudione richiede coraggio. Ma per conoscersi davvero bene credo serva quella solitudine e una buona dose di silenzio. Solo così ti conoscerai e davanti alle persone saprai dire "sì, questo è quello che volevo"! Desiderare qualcuno non come salvezza, ma come completamento.. Buona fortuna!

Viola ha detto...

Ho letto silenziosamente e profondamente i vostri commenti. Grazie a tutti. Alcuni li rileggo nei momenti in cui sento di non farcela. Grazie davvero.

V. ha detto...

Mi piacerebbe sapere come è andata... :)

Viola ha detto...

Ho scelto la via più giusta in quel momento. Quello che dovevo fare in quel preciso istante e che mi ha portata ad essere adesso la donna che volevo diventare. C'è ancora molta strada da fare ma ho scelto bene. :)