venerdì 23 marzo 2007

Parto "piacevole"

Un gruppo di ostetriche inglesi, capeggiate da Katrina Caslake, sta sperimentando e con evidente successo una nuova tecnica di parto dolce, piacevole...orgasmico!!!
In questo parto il ruolo fondamentale è del partner che deve "assistere" la neomamma durante il travaglio stimolandole i capezzoli ed il clitoride. Questo aiuta a produrre endorfine che riducono il dolore.
Non solo: sembra che il neonato nasca più gioioso.
Il concetto di base, secondo l'ostetrica londinese Nathalie Mottershead è che: "La donna deve essere pronta a sentirsi sexy e non deve essere terrorizzata dall'idea del parto".
E se il travaglio durasse 20 ore???

sabato 17 marzo 2007

Il cantastorie


Ieri sera nella piazzetta di San Lorenzo un uomo, che diceva di essere un artista di strada, ha coraggiosamente attirato la nostra attenzione (e parlo di tante tante persone che affollano la piazza tutte le sere sorseggiando birra...).
Con un sorriso ha iniziato la sua storia:
"C'è una donna, una giovane donna inglese, insoddisfatta della sua vita. Odia il suo lavoro e non è felice. Decide, un giorno, di andar via, allonatanarsi da tutto ciò che ha costruito fino a quel momento. Fa un biglietto aereo per New York, molla il suo lavoro e parte!
Appena sale sull'aereo comincia a sentirsi già meglio. L'aereo parte, sale in alto e lei guardando dal suo oblò le città che le passano sotto inizia a capire che ha un dono molto grande: riesce a sentire i pensieri delle persone che vivono in quelle città, che vivono sotto di lei.
Nello stesso momento c'è un uomo, un pittore, che si sente insoddisfatto del suo lavoro. Ama dipingere ma da un pò di tempo non trova l'ispirazione. Si ferma ore davanti alla tela bianca senza trovare un motivo, un modo per riempirla.
L'aereo della donna passa alle 15 sopra il palazzo del pittore e lei riesce a vederlo.
Alle 15 in punto il pittore trova, improvvisamente l'ispirazione. E' felice, balla, canta..gira intorno alla tela colorandola di tanto in tanto.
La donna si sporge per vedere meglio...cos'è che ha dato l'ispirazioneall'uomo?
Non riesce a vedere, non riesce a sentire..e ormai è troppo lontana per riuscire a farlo.
Appena atterra va dritta verso quel palazzo. Senza chiedere informazioni, senza essere mai stata in quella città. Trova il quartiere del pittore, trova il palazzo del pittore, il portone, il pianerottolo, la porta e..... suona....
Aprendo l'uomo ha un colpo al cuore: la guarda e non riesce a credere ai suoi occhi...scruta il suo bellissimo volto ingese.
Senza dirle nulla la conduce verso il suo studio...la porta di fronte la tela. Lei vede finalmente.....
....vede il motivo d'ispirazione del pittore: IL SUO VOLTO DIETRO L' OBLò DELL' AEREO.

Dopo questa storia, in estasi, applaudiamo il nostro, ormai caro, artista di strada.
Ad un certo punto si avvicina un uomo mostruoso che spesso è a San Lorenzo... un poliziotto che si aggira in borghese sperando di poter "pizzicare" qualche giovane che trasgredisce le regole.
Va dall'artista e gli dice qualcosa all'orecchio. Fatto ciò va via e il cantastorie ci dice dispiaciuto che non potrà continuare il suo spettacolo...qualcuno pensa non sia legale.
Non so dirvi perchè noi della piazza non siamo stati in grado di reagire a questa violenza. Potrei dire che ci ha colto all'improvviso, che non ce l'aspettavamo. Ma è così?
Il mio amico Lele ha urlato all'artista di continuare comunque ma lui ha risposto che non era il caso.
Ci tolgono anche la libertà d'epressione.

lunedì 12 marzo 2007


Eccomi tornata tra di voi con una grande, meravigliosa notizia:
SONO RIUSCITA A SUPERARE L'ESAME DI ECONOMIA POLITICA che mi impegnava da molto moltissimo tempo. Ed ora sono quasi arrivata...vedo la fine della mia vita da studentessa..con gioia...
Stasera dovrei festeggiare ma non mi va... ho voglia di stare a casa davanti la mia tv piccola e vedere un film di Albertone...magari "Il marito" (gran film!!!). E poi...
...domani mattina mi aspetta una lezione di statistica sociale e Alessio con le sue poesie (in realtà mi approfitto di lui perchè è un secchione...ed ora che l'ho scritto lui lo saprà...).
Ho voglia di parlare un pò di film sul mio blog..film visti da poco, visti da tanto, non visti, visti tremila volte...ma non ora.

L'immagine è della grandiosa MARTA CZOK e rispecchia un pò come mi sento io stasera.

domenica 4 marzo 2007

Ho 30 minuti per scrivere


Un fine settimana pieno di party e di alcool.
Venerdì sera party a casa dei Mickey. Ricordo solo 3 cose:
1. Raffaele che dispensa sigarette (fatte con le sue manine) a tutti;
2. Una conversazione piacevole con una parte dei Silence is sexy;
3. Boards of Canada in sottofondo.
Situazione ottima. Tante persone sconosciute a me e tante cose da dire a tutti.

Sabato sera party a casa di Giovanna. Anche qui 3 cose da ricordare:
1. Le lasagne con i carciofi;
2. Discorsi bigotti sulla causa della fine dei matrimoni ( le ventenni dell'Est secondo alcune mie compagne di teatro);
3. Enzo che tenta di convincermi a seguirlo al Brancaleone alle 4 di mattina (alle 4.30 deciderò di non farlo).

E' terribile guardarsi allo specchio e vedersi "gonfi". Non trovate?
Buon inizio settimana a tutti.

venerdì 2 marzo 2007

Siamo fatti così..siamo proprio fatti così...

Grazie a Faith vi parlerò un pò di me...

SONO: Entusiasta della vita. Di ogni sua forma, di ogni sua dinamica.
TENDENZIALMENTE SEMBRO: Un pò troppo su di giri...sempre.
FREQUENTO: Poche persone. Solo quelle con cui mi sento completamente me stessa, quelle con cui non ho bisogno di fingere MAI.
EVITO: Di fare cose che mi faranno star male.
AMO: Recitare, stare sul palco.
ODIO: Gli egocentrici e le persone che fanno le vittime.
ADORO: Sognare.
DETESTO: Le critiche non costruttive.
RICORDO: TUTTO.
RIMUOVO: NULLA.
RESTO INDIFFERENTE: Di fronte a persone sterli, incapaci di provare sentimenti.
MI COLPISCE: L'umanità, la solidarietà.
MI INNERVOSISCE: I ragazzini con le "macchinette".
MI RILASSA: Mettermi davanti la tv che trasmette un vecchio film di Fellini, di Truffaut...o un film con Alberto Sordi.
CHIEDO: Di essere amata davvero, per quella che sono.
OFFRO: Amore, quello vero.
SE MI DANNO 10: Mi sento la regina del mondo.
SE DO 10: Fin'ora non l'ho mai dato. La perfezione esiste?
IMPAZZISCO: Dietro il sipario, prima di uno spettacolo, ascoltando il brusio del pubblico.
MI DEPRIMO: Se non combatto per ottenere qualcosa.
MI VESTO: Malissimo. Accostamenti di colore senza senso.
MI SPOGLIO: O sempre troppo di fretta o non mi spoglio affatto.
MI ELETTRIZZA: Fare sesso.
MI DEMORALIZZA: La mancanza di entusiasmo di alcuni.
MI PIACEREBBE: Riuscire a pagare le bollette e l'affitto facendo l'attrice e andare a vivere a Barcellona.

Passo il testimone a:
Kiaretta (sempre presente)
Sonietta (sperando che abbia un pò più tempo ora)
Alberto (per conoscerlo meglio..)
Baol (stavolta la catena è divertente, perdonami...dai che è bello essere coinvolti!)
Whitedog (chissà se accoglierà la maledetta catena...stupiscimi)

venerdì 23 febbraio 2007

Confusione e voracità

Sono assente. Un pò di confusione sto periodo.
Mi chiedevo: se uno prova una forte attrazione fisica per un'altra persona, tanto da non poter fare a meno di farci sesso ogni volta che la vede è necessariamente innamorato di quella persona? Che nesso c'è tra il sesso e l'amore?
E se succede il contrario? Ti senti completamente innamorato di una persona ma quando ci fai sesso non ti piace, non ti diverti, non ti senti leggero...però il solo pensarla ti rende vivo, quando la vedi ti batte forte il cuore etc.
Piccole riflessioni, anche un pò stupide, di un venerdì mattina col mal di testa.

mercoledì 14 febbraio 2007

Le 5, solo 5, cose che farei senza internet.


La mia cara Kiaretta m'ha invitato a continuare il gioco delle 5 cose che farei se non avessi la connessione internet.
Eccomi qua.

1. Se non avessi internet passerei le mie giornate fuori casa invece di adagiarmi davanti questo schermo. Me ne andrei a Villa Ada a fare passeggiate con la bicicletta o ricomincerei a fare le passeggiate per il mio periferico quartiere la sera.

2. Avrei più tempo per gli spostamenti, non mi muoverei sempre all'ultimo momento. Arriverei sempre puntuale agli appuntamenti o al lavoro. Di conseguenza mi vestirei più decentemente e truccherei un pò di più, avendo più tempo (non che mi trucchi mai davvero..ma mi piacerebbe farlo..per sentirmi più una donna.
Cavolo, almeno agli appunatmenti galanti!).

3. Passerei più tempo a studiare (dovrei farlo anche in questo momento ma....sono qui davanti a scrivere le 5 cose che farei se non avessi inetrnet), forse riuscirei a laurearmi prima di quanto creda. Potrei stare i pomeriggi in facoltà a studiare.

4. Leggerei più libri, e vedrei più film (che son un'appassionata).

5. Non avrei uno spazio per scrivere le mie cose e non avrei conosciuto voi. Questo mi renderebbe molto triste perchè ormai, ogni volta che ce n'è bisogno, siete qui e a me rassicura la cosa. Mi rende serena.
Provo un pò di odio nei confronti del pc ultimamente ma di voi non riesco a farne a meno.

Passo la catena a:
Pideye (che siamo simili io e lei)
Faith (mi piace la sua mente)
Cilions (il nostro musicista)
Alberto (che ho voglia di conoscerlo)
Krepa (che ho un debole per lui, il nuovo regista)

Da notare (per Baol) che non l'ho tirato dentro questo gioco 'sta volta.

martedì 13 febbraio 2007

Mal d'occhio


Mi son svegliata ieri mattina piena di energia e cose da fare. Ho dovuto rimandare tutto, proprio tutto per colpa dell'orzaiolo. Era lì...sulla mia palpebra. Avevo l'occhio completamente chiuso.
Che disastro. Io poi son tragica. E così eccomi pronta ad esagerare la mia condizione...lo faccio soprattutto con me stessa. Alle 18 mi sono fatta accompagnare da mia madre (povera donna) al pronto soccorso oftalmico. M'hanno trattato come una cretina. M'hanno guardato un nanosecondo l'occhio e m'hanno subito diagnosticato un CALAZIO...ovvero un ORZAIOLO.
La dottoressa mi fa:"Se non passa tra una settimana si farà un piccolo intervento". Non l'avesse mai detto!!!!!! Ho iniziato a chiedere insistentemente quale procedura avrebbero usato sul mio occhio, se avessero usato l'anestesia totale o parziale....
La dottoressa m'ha gentilmente fatto uscire dalla stanza (tascinandomi per il cappotto).


Al paese di mia nonna c'è la leggenda famosissima dell'orzaiolo (là chiamato ORZAROLO): l'orzaiolo è una sorta di malocchio che ti viene fatto da qualcuno che è invidioso di una cosa che ti appartiene, qualsiasi cosa... di una parte della tua personalità, di un vestito, di un'altra persona al tuo fianco....Mi starò suggstionando???
E' che io odio che mi si tocchino gli occhi...tutto ma non gli occhi!!!

venerdì 9 febbraio 2007

La creatività...

Merito suo se ho un briciolo di creatività in me, se mi piacerebbe diventare un'attrice e non un'impiegata. Lui è l'artista della famiglia (pittore, poeta e sindacalista). Lui m'ha insegnato a seguire le mie passioni ad ogni costo. M'ha sempre detto "Altrimenti non è vita!".
Il mio caro papà.

sabato 3 febbraio 2007

Senza volontà

Non ho volontà. Mi lascio trasportare dagli eventi, dalle persone. Non mi sento in grado di scegliere questo periodo. Penso alle cose futili e mi sento insoddisfatta. Mi sono tagliata i capelli oggi (come se questo gesto possa CAMBIARMI). Appena tornata a casa mi sono accorta di essere sempre la stessa.
Vado a fare una passeggiata da sola per le vie fredde del centro...ORA.
Mi sentirò di nuovo infelice al mio ritorno dalla gran serata che mi aspetta. E' tempo di muoversi e di passare la linea d'ombra.

lunedì 29 gennaio 2007

My music

Lo STFU è finito. Tre giorni pieni di musica, gente, luci, video, facce sorridenti e discorsi in inglese.
Ho capito che l'inglese è essenziale se ci si vuole integrare, se ci si vuol sentire facenti parte del mondo (quel mondo soprattutto). Ed io non lo conosco. Il mio piccolo mito (Dorian Concept) avrebbe voluto
scambiare 2 chiacchiere con me, visto che gli stavo sempre appiccicata e gli sorridevo con la mia faccetta felice. Ma io niente. Sono solo riuscita a dire "I'm sorry, I don't no speack english". Lui deluso se ne andava.
Musica meravigliosa, musicisti bravissimi... Che ritmo... Che energia!!!
Tre giorni in uno stato di intorpidimento da alcool che rendeva tutto più "magico". Tre giorni di chiacchiere urlate per via della musica troppo alta ma mai fastidiosa.
Tre giorni di freddo preso col motorino alle 4 di notte.





mercoledì 24 gennaio 2007

Diario segreto.


L'altro giorno, rovistando tra le mie vecchie cose, nella mia vecchia casa, ho trovato il mio diario di quando avevo 10 anni.
A parte errori grammaticali, c'erano degli aneddoti esilaranti.
Li riporto così come li ho scritti a 10 anni:

"Caro diario,
sono ormai un pò di giorni che io e Sandro siamo fidanzati e sono un miliardo insomma all'infinito contentissima. Me l'ho ha chiesto lui di mettermi con lui." 14 Giugno 1991.

"Caro diario,
oggi il mio amore per Sandro è finito. Oggi mi ha lasciata per un'altra, lei è simpatica. Ci era già stato insieme prima, poi sono arrivata io, si è innamorato di me e ha lasciato lei e si è messo con me. In questi ultimi giorni sono successi un sacco di casini tra me e Sandro perchè io ero gelosa e pensa caro diario, senti cosa ha detto ad Alessandra
(la mia migliore amica al tempo):"Io non posso mai stare con Viola perchè lei sta sempre con te, ALLORA ME NE VADO CON LE ALTRE" (mica scemo il bambino Sandro)
; io ho detto: "Per lui esistono soltanto le femmine". Ora non so se lui si è già messo con quell'altra." 20 Giugno 1991.

"Caro diario,
Sandro non mi parlava più. Oggi però ho visto che mi parlava di più. Non proprio di più, comunque mi parlava, un pò di più. Ha chiesto ad Alessandra se mi piaceva qualcuno e io gli ho detto la verità cioè: Marco, Valentino, Luca e Gerardo. Alessandra gliel'ha detto e lui ha fatto con la testa e l'espressione come se dicesse: "Che gli posso fare se gli piacciono, tanto ame non me ne frega più gnente". Dopo Alessandra è venuta di nuovo da me e gli ho detto di dire a Sandro che non era vero, l'ho fatto per istinto, forse perchè mi piace ancora. Appena l'ha saputo ha detto piano :"Vaffanculo!". 25 Giugno 1991.

Eeee...bei tempi quelli del diario segreto. Ora so che Sandro ha una bambina e insegna musica in una scuola.

sabato 20 gennaio 2007

Passatempo


Le 20.37. Pomeriggio dedicato al teatro (come ogni sabato pomeriggio).
Sono stanca. Mi pesano gli occhi. E stasera c'è anche il concerto dei Marta sui tubi. Yuppie!!
Il riso sta cuocendo nel pentolino...lo faccio col brodo o senza??
Una cosa ho capito in questi giorni: fare l'attrice, almeno per ora, non mi darà da mangiare e non mi permetterà di andare a vivere da sola.
Così mi sono rimboccata le maniche e mi sono messa in cerca di un lavoro.
Primo ingaggio: cameriera in un locale molto ma molto fashion (naturalmente io non c'entro nulla con quel posto). Le altre mie "collaboratrici" lavorano con stivaloni alti fino al ginocchio con i tacchi alti 10 cm. Io no! Io ho le mie scarpette da lavoro (scarpette nere da ginnastica), la mia bella camicia nera e i miei jeans. Va bene lo stesso...i ragazzi non mi filano per niente..non mi fanno complimenti ma io mentre lavoro non voglio essere disturbata...le mie collaboratrici si.
In compenso tutti mi hanno preso per la ragazza con cui confidarsi. Così sono diventata la spalla su cui piangere e disperarsi per il barman acrobatico che lavora lì. Caro Gianluca.
A me va bene così...purchè a fine serata mi sia data la mia paga.
Nel frattempo ho fatto vari colloqui (da commessa e segretaria visto che ancora non sono riuscita a prendere la laurea).
Ieri ultimo colloquio...con una marca d'abbigliamento famosissima e anche questa super fashion (non vi dico il nome, non voglio far pubblicità alle multinazionali):

Selezionatore: "Bene signorina ci dica qual'è il suo stilista preferito...cioè...quale marca usa per vestirsi".

Io: "In realtà non ho molti soldi...in genere io e mia madre ci scambiamo i vestiti per risparmiare.." (facendo la vaga).

Selezionatore: "AH,bene....ma vorrei sapere che marca di vestiti usate!".

Io:" Bè, ecco...".

Selezionatore: "Per esempio ..dove ha preso il vestito che indossa? A me sembra un Sandro Ferrone".

Io: "Bè...non ci crederà mai ma....proviene dal mercatino di conca d'oro. Sembra un Ferrone vero??? EE...lo so....ho occhio per questo genere di cose...e pensi che l'ho pagato solo 12 euro...".

Il selezionatore mi ha guardato un pò male. Brutto segno?

Seconda domanda:

Selezionatore: "Qual'è la vostra massima aspirazione nella vita?".

1° ragazza: "Io vorrei diventare una dirigente del vostro marchio. Vorrei arrivare all'ultimo gradino della scala gerarchica nella vostra azienda. Sono appassionata di abbigliamento".

Io: "Bè...io vorrei diventare una bravissima attrice, magari recitare in un grande ed importante teatro(con grande enfasi)...ma....(arrossendo)..si, certo..come diceva la prima ragazza anche diventare una grande dirigente mi andrebbe bene".

Sguardo cattivo del selezionatore.

Mio padre dice che non mi prenderanno mai. Che sono un disastro e che devo imparare a fare colloqui di lavoro se voglio davvero un lavoro. Ma forse non me ne frega niente di fare la commessa.
Nel frattempo mangio il mio risetto in bianco e mi preparo per il concerto di stasera e per sentire questa.

mercoledì 17 gennaio 2007

I miei 5 misteri.


Accolgo anch'io l'invito del caro Krepa.
Trascino avanti la catena delle 5 cose misteriose che non sapete di me.

1. Quando ero piccina pensavo che da grande avrei fatto la cassiera in un supermercato. Rimanevo affascinata di fronte a quella tastiera con i numeretti che era la cassa.
Accompagnavo sempre mia madre a fare la spesa, mi piazzavo davanti le casse e stavo lì immobile a gustarmi quel digitare di numeretti (al mio tempo le cassiere dovevano scrivere il prezzo con i tasti dei numeretti).
Ero talmente fissata che c'è stato un periodo in cui mi facevo regalare tutti i tipi di casse giocattolo. Ero completamente invasa.

2. Ho dato il mio primo bacio ad 11 anni. Ero praticamente una bambina e quindi inconsapevole e senza esperienza. Infatti quando lui ha messo la sua lingua nella mia bocca mi sono staccata ed ho gridato: "Cos'è 'sta cosa????? Mi hai sbavato tutta!! Mica si fa così!!!".

3. Fino a 14 anni vivevo in un mondo tutto mio. Appena mi trovavo da sola cominciavo a fantasticare (non solo pensando, anche parlando, inventando dialoghi veri e propri, fingendo) . Avevo una vita parallela con quelli che si usano definire "amici immaginari" e non solo . Avevo anche fidanzati immaginari, cani, gatti, figli...
Poi ho capito che dovevo viverla fuori quella vita e sono rinsavita.

4.Almeno 5 giorni prima di ogni spettacolo a teatro comincio a sentirmi male. Vomito, mi prendono forti mal di testa, attacchi di panico mentre cammino per strada, sono in grado di farmi venire anche il raffreddore, farmi andar via la voce....
Ma non lo dico mai a nessuno. Sopporto e vado avanti. Temeraria!!!

5. Fino a pochi giorni fa non conoscevo il significato della parola "accidia".... Voi lo sapevate???

Passo la catena a :
Baol (sempre presente...)
Duss (in nome del Canada)
Carmen (voglio sapere i suoi segreti...)
Fede (appena arrivato)
Kiara (la splendida non-commessa)


venerdì 12 gennaio 2007

Grande evento.


Stiamo parlando di un collettivo di musicisti europei "Shut the fuck up", ovvero STFU.
Questo gruppo di musicisti organizza festival in tutta Europa, naturalmente tutto no-profit. Ora è il turno di Roma. Vi avverto che nei giorni 25,26 e 27 gennaio all'ESCAtelier a San Lorenzo 15 (ingresso 2 euri) musicisti di tutta Europa vi allieteranno con musica elettronica improvvisata, musica indie e musica ballabile. Anche i miei amici Mickey eats plastic (mi pagano per fare sta pubblicità, ovviamente...!!!Non mi hanno ancora detto in che modo ma mi pagano...) che organizzano il tutto, suoneranno la sera del 26. A parte gli scherzi, credo sia davvero un festival interessante, da non perdere, se non altro perchè ci saranno molti musicisti europei interessanti. Tra i tanti vorrei voi conosceste Dorian Concept (anche lui suonerà la sera del 26). Bè, almeno voi romani venite. Ci si vede lì.

mercoledì 10 gennaio 2007

Chi sono?

"Chi sono?", "Perchè i miei genitori mi hanno chiamata così?". "Da dove proviene il nome che mi appartiene?", " E perchè proprio questo? ".
I nomi ci segnano per tutta la vita. I nomi segnano anche la nostra personalità.
Io, per esempio, ho sempre dovuto lottare con il mio. Ero una bambina che tutti ricordavano, ero la più riconoscibile, la "diversa" e per questo motivo quella che più spesso veniva presa in giro o attaccata dagli altri bambini. In fondo mi chiamavo Violetta (mi ci chiamo ancora!!!) ed era un nome che per alcuni era "strano". Ero un'aliena (tra i bambini che si chiamavano Silvia, Giulio, Andrea...). E quante volte avrei voluto semplicemente chiamarmi Sara o Giulia (che oltretutto sono due dei nomi che preferisco ancora oggi).
Crescevo e mi arrabbiavo con i miei genitori che mi avevano "appioppato" questo nome per il resto della mia vita, gli urlavo che erano stati egoisti...
Loro mi spiegavano che dovevo portarlo con onore visto che avevano deciso di darmelo in nome della cantautrice cilena Violeta Parra.
A me importva poco a 8 anni di quella "cantantessa"!!!
Poi.....Crescevo...il mio nome rimaneva sempre impresso alle persone. Cominciavo ad essere felice di distinguermi.
Oggi quando sono triste ascolto "Gracias a la vida" e ringrazio Violeta Parra e la vita di avermi dato in destino il mio nome.
E voi????????????? Da dove viene il vostro nome????
No, non voglio sapere i significati del vostro nome...Solo: perchè vi chiamate così e non in un altro modo?
Chiedete ai vostri genitori se non lo avete mai fatto....Chi sono??

venerdì 5 gennaio 2007

Intorno a me solo palazzi.

Mi guardo intorno e vedo solo alti palazzi e asfalto. La mia testa non ne vuole proprio sapere di esser tornata qui nella grande metropoli. E' proprio così...le persone che vivono nelle grandi città vorrebbero scappare e ritirarsi in completo silenzio, su una montagna o in riva al mare. Io da lì non me ne sarei mai andata.
La prima cosa che ha colpito me e GA, oltre all'impatto visivo di queste enormi montagne, è stato il freddo polare appena scese dal trenino Trento-Malè.
La mia zietta ci ha portato subito nella sua casetta (noi l'abbiamo chiamata "la casetta di babbo natale").


I giorni sono scivolati via tranquilli. Ci sentivamo appagate la mattina quando ci svegliavamo e guardavamo fuori la finestra quelle cime che ci sovrastavano. Tutto quel silenzio intorno a noi. Capisco perchè la gente del posto, la gente trentina, ha difficoltà a lasciare la sua terra.


Le alte montagne ti cullano tra le loro braccia. Alzi gli occhi da terra e loro sono li a protezione. Sono delle barriere che ti rassicurano, che ti tranquillizzano. Lì non arriva nulla che possa essere pericoloso. Capisco che non è facile ricominciare a vivere in ampi spazi senza più le braccia materne della montagna.


Niente maestri di sci quest'anno. Abbiamo vissuto con la gente del posto (questo non vuol dire che non abbiamo conosciuto gente interessante....). Abbiamo imparato un pò di dialetto (terribile). Abbiamo accarezzato mucche e caprette. Abbiamo mangiato formaggi sani, speck, salami, prosciutti trentini e, meravilgia delle meraviglie, IL SEGALINO (pane di segale con semi di finocchio).


Poi le lunghe passeggiate in montagna, in mezzo alla neve, invidiando le persone che abitano in quelle baite tutte tutte di legno in mezzo ai boschi.

E ancora le lunghe passeggiate con Tom (il cane Tom), aspettando che facesse la pipì, immobili, guardandolo, sul ciglio della strada.


Saremmo rimaste se qualcuno ci avesse offerto un lavoro.


Ancora buon anno a tutti amici.

venerdì 29 dicembre 2006

La catena di libri.


La catena dei libri è arrivata anche qui, grazie al caro Whitedog.
Allora:
Prendete il libro a voi più vicino, sfogliatelo con cura fino a pagina 123, contate le prime 5 frasi di tale pagina e riportate nel vostro blog le 3 frasi successive...
Bene! Adesso passate il gioco ad altre 3 persone!

Vediamo...mi guardo intorno ed il libro che mi sta vicino è "Fiaba" di Goethe (regalatomi da una persona molto cara ma un pò stronza, questo natale).
Allora...pagina 123...conto le 5 frasi...ecco le 3 successive:

"Solo per abitudine visitava ancora amici e ritrovi e solo con ripugnanza aprì ancora alcune volte la cassa del padre per sopperire ad alcune spese a cui non era spinto da nessuna passione. Spesso era solo e la parte buona della sua anima parve a poco a poco riprendere il sopravvento. Riflettendo con calma su se stesso si meravigliò di aver potuto prendere sul serio, con tanta falsa obiettività, quelle sue sofisticaggini su diritto e possesso, pretesa sui beni altrui e le altre distinzioni giuridiche, e di aver con ciò potuto dissimulare un'azione disonesta."

Passo il gioco a:

Baol
M@d
Slaymer

Partenza alle 7.45 o alle 7.55???

Cinque giorni di sano rilassamento sulle cime innevate del Trentino. Io e Ga siamo pronte per partire, valigia già fatta (dopo una lunga discussione: portare vestiti eleganti e scarpe da "donna" per la notte di capodanno o pensare al nostro benessere portando solo maglioni e pantaloni pesanti e caldi?). Abbiamo optato per la seconda scelta...niente conquiste, niente maestri di sci quest'anno...solo pace e silenzio.
Ora sorge una domanda...A che ora parte il nostro treno?

sabato 23 dicembre 2006

A passeggio con un amico.

Passeggiare per le vie del quartiere Prati. Non è il massimo in questi giorni di acquisti folli. Io ed il mio amico Carlo ci siamo avventurati per le vie con più negozi. Così. Credo andasse ad entrambi di stare in mezzo a tanta gente. Ci siamo addirittura avventurati dentro una libreria megagalattica e pienissima di persone, fermandoci a guardare "Cars" su uno degli schermi interni della superlibreria. Giornata piacevolissima (anche per merito del gelato a gusto Baileys). Giornata che serviva proprio prima di affrontare natale. Ultimamente sto incontrando amici che non vedevo da diverso tempo. Mi sto riaprendo al mondo....
Con questo post vi saluto. Ci si sente dopo Capodanno. Buone feste a tutti e NON INGOZZATEVI DI FRITTI E DOLCI....